Il Marocco punta in alto: il porto di Tangeri Med è in fase di espansione e quello di Nador West Med è pronto a entrare in funzione
Il Marocco sta intensificando lo sviluppo delle proprie infrastrutture portuali. Con l’ampliamento di Tangeri Med— che dovrebbe aumentare la propria capacità annuale di 4,5 milioni di container — e l’imminente apertura del primo terminal di Nador West Med, il Regno punta a rafforzare la propria posizione nel commercio marittimo globale. Il risultato: ingenti investimenti, nuovi posti di lavoro e opportunità per le regioni coinvolte.
Tangier Med 3: un nuovo capitolo per il gigante portuale del Marocco
Il progetto Tanger Med 3 segna una nuova fase nello sviluppo del complesso portuale situato nel nord del Marocco, vicino allo Stretto di Gibilterra. Nel 2025, Tanger Med ha movimentato oltre 11 milioni di container, confermando la sua importanza nel trasporto marittimo africano.
Si prevede che il nuovo ampliamento aumenti la sua capacità di 4,5 milioni di unità equivalenti a venti piedi (TEU) all’anno. Secondo quanto annunciato ufficialmente, il complesso raggiungerebbe così quasi 16 milioni di container nella fase iniziale.
Il finanziamento annunciato si basa su due pilastri:
- 8 miliardi di dirham di investimenti pubblici, pari a oltre 730 milioni di euro.
- 16 miliardi di dirham di investimenti privati — oltre 1,4 miliardi di euro — apportati dai concessionari.
È stato firmato un accordo di concessione con Maersk-APM, uno dei principali operatori nel settore del trasporto marittimo globale, per lo sviluppo del nuovo terminal container.
L’inizio dei lavori è previsto a breve, mentre l’apertura della struttura è fissata per la metà del 2031. Il Marocco punta su questa espansione per sostenere la crescita del commercio internazionale e rafforzare l’attrattiva dei propri hub logistici.
Nador West Med: il nuovo porto destinato a rivoluzionare la regione orientale
Mentre Tangeri Med continua ad espandersi, un altro progetto sta attirando l’attenzione: Nador West Med, situato a oltre 400 chilometri a est di Tangeri Med.
Questo complesso portuale, industriale ed energetico entrerà presto in funzione. Secondo le informazioni condivise durante una riunione di lavoro presieduta dal re Mohammed VI a Rabat, il progetto prevede investimenti pari a circa 54 miliardi di dirham per le infrastrutture portuali e le piattaforme industriali, logistiche ed energetiche.
Il piano prevede, in particolare, due terminal per container:
| Infrastrutture | Capacità annunciata |
|---|---|
| Primo terminal per container | 3,5 milioni di container all’anno |
| Secondo terminal per container | 1,8 milioni di container all’anno |
| Terminale per il gas naturale liquefatto | Fino a 5 miliardi di metri cubi all’anno |
| Terminale petrolifero | 4 milioni di metri cubi di stoccaggio |
L’apertura del secondo terminal per container è prevista per aprile 2027, con un investimento privato annunciato pari a 8 miliardi di dirham per questa componente.
Il terminale per il gas naturale liquefatto è una novità assoluta per il Marocco. Ha lo scopo di consentire al Paese di espandere la propria capacità di importazione di gas e di rafforzare le proprie infrastrutture energetiche.
Posti di lavoro e nuovi collegamenti per le regioni
Questi progetti vanno oltre le banchine, le gru e le navi portacontainer. Lo sviluppo di Nador West Med dovrebbe inoltre favorire la trasformazione economica della regione. Le proiezioni indicano 1.400 posti di lavoro diretti e 20.000 indiretti. Nella zona industriale è già operativa una fabbrica, mentre altre tre sono in fase di costruzione.
A sostegno di questa attività, sono stati pianificati o annunciati diversi progetti di infrastrutture di trasporto, tra cui un collegamento ferroviario da Selouane, un’autostrada da Guercif e l’ammodernamento della rete stradale. L’obiettivo è facilitare gli scambi commerciali tra il porto, le imprese e l’entroterra. Per i residenti, i benefici dipenderanno in particolare dalla capacità dei progetti di creare posti di lavoro sostenibili e di offrire opportunità ai giovani della regione.
Mohammed VI chiede che i benefici raggiungano le comunità locali
La riunione di lavoro presieduta da Mohammed VI al Palazzo Reale di Rabat ha offerto l’occasione per fare il punto sui progressi dei due progetti. Il re ha chiesto che le province e le comunità locali coinvolte possano beneficiare dei vantaggi economici derivanti da questi investimenti. Anche la questione della formazione professionale figura tra le priorità. Le attività portuali, industriali ed energetiche richiedono competenze specifiche, che spaziano dalla logistica alla manutenzione delle attrezzature.
La sfida, quindi, sarà quella di allineare i programmi di formazione offerti alle effettive esigenze delle imprese. Senza questo allineamento, alcuni dei posti di lavoro creati potrebbero andare a lavoratori provenienti da altre regioni anziché ai giovani locali.
Il Marocco punta a svolgere un ruolo più importante nel commercio globale
Con Tanger Med 3 e Nador West Med, il Regno sta perseguendo una strategia a lungo termine: attrarre investitori, facilitare il commercio e consolidare la propria posizione tra Europa, Africa e le principali rotte marittime. I due progetti sono complementari. Tangier Med deve continuare ad espandere le proprie operazioni di trasbordo e trasporto di container, mentre Nador West Med unirà infrastrutture logistiche, industriali ed energetiche.
I dati annunciati danno un’idea delle ambizioni del Marocco, anche se i risultati dipenderanno dal calendario dei lavori, dalla domanda globale e dalla capacità di attrarre nuovi operatori.
Per i viaggiatori, questa trasformazione offre anche un nuovo modo di scoprire il Marocco. Dai paesaggi del nord alla costa mediterranea e alle città portuali in rapida evoluzione, il Paese rivela un lato che va oltre le sue consuete destinazioni turistiche. Un viaggio a Tangeri o nella zona di Nador permette di comprendere meglio come il Marocco riesca a collegare il proprio patrimonio, le proprie regioni e le proprie ambizioni per il futuro.


